Una nuova analisi di Digital Foundry ha condiviso dettagli tecnici sul Remake di The Legend of Zelda: Ocarina of Time per Nintendo-switch-2/">Nintendo Switch 2. Il gioco punta a 60 fotogrammi al secondo, rispetto ai 20 FPS della versione originale per N64 e ai 30 FPS della rimasterizzazione per 3DS. L’analisi descrive le prestazioni come estremamente stabili, con solo lievissimi cali del frame rate; per questo, afferma che la frequenza di aggiornamento variabile in modalità docked è perlopiù superflua.
In modalità docked, la risoluzione può raggiungere i 1440p e ridursi dinamicamente fino a circa 1080p. In modalità portatile sembra variare tra 1080p e 720p, con distanze di visualizzazione del livello di dettaglio leggermente più aggressive, un filtraggio delle texture di qualità inferiore e altri piccoli adattamenti. Il remake non usa DLSS; l’analisi indica invece SMAA e FSR1.
Secondo il rapporto, il gioco sembra basarsi sulla tecnologia sottostante di Breath of the Wild e presenta una grafica riprogettata, materiali basati sulla fisica, ambienti dettagliati e un sistema di illuminazione globale più avanzato con occlusione ambientale. La vegetazione è descritta come varia e capace di reagire al tocco di Link e all’aria che lo circonda, mentre oggetti come i vasi rotti lasciano sul posto i frammenti fisici. Anche Navi funge da fonte di luce.
Altre modifiche includono nuove animazioni, scene d’intermezzo più elaborate, dialoghi recitati nelle scene d’intermezzo, nuovi effetti sonori e una colonna sonora orchestrale. I giocatori possono scegliere diverse opzioni per l’HUD e Link può muoversi in tutte le direzioni mentre si arrampica. L’Uncino si aggancia solo a punti specifici.
L’analisi rileva inoltre che alcune aree, tra cui il cortile del castello, sono state rielaborate, mentre la Città del Castello ora è priva di interruzioni di caricamento. Le zone principali richiedono ancora un caricamento, ma gli edifici no. Il ponte levatoio verso la Città del Castello rimane statico, invece di muoversi con l’alba e il tramonto. Secondo il rapporto, il remake ripristina anche quel senso di inquietudine che mancava nella versione per 3DS.
Fonti: Nintendo Everything.