La decisione di Nintendo di rifare The Legend of Zelda: Ocarina of Time è stata in parte motivata dal desiderio di ispirare nuove idee per i giochi futuri, secondo il produttore della serie Eiji Aonuma nell’ultima intervista Ask the Developer.
Aonuma ha spiegato che molti degli attuali sviluppatori di Zelda hanno lavorato principalmente sui capitoli più recenti. Questo lo ha portato a chiedersi se comprendessero davvero l’importanza di Ocarina of Time per la serie. Studiando la struttura del gioco originale e il suo approccio allo sviluppo, per poi ricostruirlo come un remake completo, il team sperava di ottenere conoscenze capaci di influenzare i futuri progetti di Zelda.
Ha descritto il potenziale valore di queste conoscenze come estremamente significativo, sottolineando però che questo non era l’unico motivo per cui si è deciso di rivisitare il gioco in occasione del 40º anniversario della serie.
Ocarina of Time offre inoltre uno stile di progressione notevolmente diverso da quello di Breath of the Wild e Tears of the Kingdom. Invece di permettere ai giocatori di scegliere quasi immediatamente il proprio percorso, propone un’avventura dal ritmo attentamente calibrato, nella quale i giocatori sviluppano gradualmente le proprie abilità e la propria comprensione della storia. Nintendo voleva anche che i giocatori abituati alla struttura più aperta dei giochi recenti sperimentassero questo approccio.
Resta incerto se il remake influenzerà direttamente il design dei futuri titoli di Zelda. L’intervista ha inoltre rivelato che Ocarina of Time è stato sviluppato internamente da Nintendo, con HokWai Ng come direttore.
Fonti: Nintendo Life.