Heather Stevens, level designer del Tomb Raider originale, ha criticato il modo in cui il publisher Eidos promosse i primi giochi, affermando che le campagne insistessero troppo sull’aspetto di Lara Croft e sessualizzassero eccessivamente il personaggio.
In un’intervista al Guardian, Stevens ha detto che Eidos riconobbe il potenziale di Lara e la mise al centro della propria promozione. Si è detta d’accordo con la decisione di dare risalto alla protagonista, ma ha affermato che alcune campagne si spinsero troppo oltre con i suoi abiti e le sue pose.
Stevens ha descritto questo approccio come una mancanza d’immaginazione, sostenendo che Eidos avrebbe potuto promuovere Lara senza fare così tanto affidamento su immagini sessualizzate.
Fonti: Nintenderos.
